Vanessa, Viola e Francesca medaglie oltre le barriere

By on agosto 3, 2017 Diritti umani
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Il Resto del Carlino del 02-08-2017
Vanessa, Viola e Francesca medaglie oltre le barriere
BOLOGNA. Caboni d’argento, Strazzari e Gironi di bronzo. Sono i risultati ottenuti da tre ragazze in Turchia. In quale competizione? Le chiamano le Olimpiadi silenzione, per tradurre il termine internazionale Deaflympics. Il termine politicamente corretto sarebbe non udenti, ma la federazione italiana ha scelto un’etichetta più diretta, sport per sordi. Perché udito o meno, contano il talento e il cuore. Anzi, più di tutto pesano la passione e la voglia di mettersi in gioco e confrontarsi. E a Samsun, in Turchia, tre ragazze bolognesi, si sono superate perché hanno spinto le loro squadre sul podio. E una volta sul podio, «armate» di tricolore e animate d a gioia pura, si sono lasciate andare, come hanno scritto le ragazze del basket, «facendo un bel po’ di baccano». Il risultato migliore, la medaglia d’argento, premia Vanessa Caboni, una giovane che, prima della partenza per la Turchia, aveva ricevuto il kit di gadget E’ Bologna, dall’assessore allo sport Matteo Lepore. Maglietta, zainetto e notes, griffati Bologna, per Vanessa, che ha giocato nelle fila dell’Idea Volley nel campionato federale di B2, ma che, prima della trasferta in Oriente, è stata capace di vincere anche il titolo italiano per sordi, ad Ancona, con la squadra di Brescia. DUE MEDAGLIE di bronzo, invece, arrivano dalla pallacanestro. Quella dei canestri azzurri è una bella favola, perché sette anni fa, la Nazionale per sordi non esisteva. Beatrice Terenzi ed Elisabetta Ferri, due giornaliste di Pesaro, hanno avuto un’intuizione, si sono rimboccate la maniche e, dopo solo sette anni, ecco un bronzo che vale tantissimo. E le due ragazze di Bologna che si sono mes se la medaglia al collo sono Viola Strazzari e Francesca Fironi. Viola, classe 2001, era la più giovane del gruppo. Ma l’età non le ha impedito, nella gara di esordio, di entrare in campo e lasciar partire, a fil di sirena, la tripla che ha regalato il sorpasso e il successo all’Italia sulla Polonia. Coraggio e talento, perché prima della tripla di Viola, le azzurre avevano un insufficiente 0/15 dalla lunga distanza. Francesca, invece, è di due anni più vecchia. Viola e Francesca potrebbero essere ancora protagoniste tra due anni, in Lituania, quando ci saranno i Mondiali. Mondiali che vuole assolutamente anche la formazione maschile, di cui il direttore tecnico è il bolognese Tommaso Graziosi.
di Alessandro Gallo