Sit-in Roma movimento MoSE 21 Giugno 2018

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R E P O R T

LA RAI NON E’ PER LE PERSONE SORDE

DISATTESE LE ASPETTATIVE: I SORDI SI MOBILITANO

 

In un secondo dossier (il primo già consegnato alla RAI durante il SIT-IN di settembre 2017), frutto di un lavoro certosino, il Movimento Nazionale Sordi per l’Eguaglianza, ha raccolto “prove” consistenti sulla qualità/quantità del servizio pubblico (sottotitolazione in diretta, semidiretta e respeaking ivi compresi i telegiornali di prima e seconda serata) e la programmazione di qualche telegiornale in LIS.

Il dossier intende segnalare ancora una volta -alla Rai, alla Commissione di Vigilanza dei Servizi radiotelevisivi, all’Agcom, al Governo e al Parlamento – i continui e ripetuti disservizi in danno agli utenti sordi che -pur pagando per intero il canone Rai-  continuano a subire palesi violazioni dei principi di Pari opportunità di cui alla  Risoluzione del Consiglio europeo(*) del 25/01/1999 riportata nelle Linee Guida dell’Agcom; della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità(artt.2/4/9/21/; nonché del Contratto di servizio Rai, 2018/2022 di cui agli artt.1/2/8/10/23/25 approvato e pubblicato il 7 marzo 2018 in Gazzetta ufficiale.

L’art.25 del Contratto di Servizio contempla circa l’85% di programmi sottotitolati delle reti generaliste dalle ore 6 alle ore 24 e di tutte le edizioni TG nelle fasce orarie meridiana e serale, tradotti anche in LIS, prevedendo un’estensione progressiva dei sottotitoli e delle audio descrizioni anche per determinati canali tematici (*) Consentire “…l’ampio accesso dei cittadini senza discriminazione e in base a pari opportunità a vari canali e servizi quale presupposto necessario per ottemperare al particolare obbligo delle emissioni del servizio pubblico i quali devono beneficiare del progresso tecnologico, estendere al pubblico i vantaggi dei nuovi servizi audiovisivi e di informazione delle nuove tecnologie e intraprendere lo sviluppo e la diversificazione di attività nell’era digitale”.

Programmi preregistrati/semi-diretta :la leggibilità e fruibilità dei sottotitoli risultano assai penalizzati dall’uso scorretto e spesso illogico della Lingua italiana, della punteggiatura e dei simboli grafici convenzionali; i sottotitoli appaiono veloci e/o fuori sincrono,  spesso in una eccessiva sintesi e impoverimento dei dialoghi, giungendo perfino a sfrondare in modo improprio e arbitrario.

Programmi in diretta: continuano a subire un ulteriore aggravio della qualità dei sottotitoli con un livello di comprensibilità molto basso, l’avvio dei sottotitoli inizia, nella stragrande maggioranza dei casi, con notevole ritardo (anche di mezz’ora) rispetto al programma trasmesso, i sottotitoli scorrono in sovraimpressione al titolo e/o nome e/o carica dell’intervistato, del luogo o di sottotitoli in altra lingua; oppure succede che altri  programmi, addirittura garantiti a pag.774 di Rai Televideo, vengono trasmessi senza sottotitoli, ciò si verifica anche nel caso di programmi in semidiretta; o  che programmi preregistrati e sottotitolati, trasmessi in prima o seconda  serata, vengono replicati senza sottotitoli!

Programmi in respeaking: hanno sottotitoli pieni di errori, di frasi imprecise, prive di significato, a singhiozzo o addirittura senza; spesso appaiono fuori tempo e contesto di riferimento, dunque incomprensibili e dannosi per l’offerta in-formativa agli utenti sordi.

Mancano ancora del tutto i Telegiornali regionali in Lingua dei Segni – LIS –  e sottotitolati, impegno che la Rai disattende da anni!

E’ di tutta evidenza come l’accessibilità – ancora una volta – presenta inadeguati adattamenti  tecnologici anche per il multimediale per quanto riguarda il sistema della sottotitolazione.

 

NON E’ PIU’ ACCETTABILE questa situazione di stallo e di silenzio della Rai che riceve per intero il canone di circa un milione di cittadini sordi!

 I SORDI ITALIANI chiedono accessibilità a 360°.

Diciamo: #raiorabasta

Deve finire questa umiliante, mortificante e discriminatoria disattenzione/negazione verso i cittadini Sordi!

Alla Presidenza Rai chiediamo di essere ascoltati per consegnare il dossier e ricordare i valori del rispetto per i diritti e la dignità di quel milione e più di  cittadini e cittadine che vivono una disabilità invisibile -la sordità –  e la la piena applicazione  dei principi di Uguaglianza e Pari Opportunità garantiti dalla nostra Costituzione e dallo stesso Contratto di Servizio Rai.

Al Governo e al Parlamento chiediamo di farsi tutori e difensori dei diritti di Pari Opportunità, uguaglianza e accessibilità all’informazione, alla comunicazione e alla partecipazione in libertà e anche per tutti i cittadini sordi di ogni età genere e condizione.

Ai cittadini chiediamo condivisione e solidarietà!

Iniziamo il 21 GIUGNO a Roma con un  SIT-IN; di seguito e a scadenze fisse ne attiveremo altri in diverse città italiane allo scopo di rendere visibile e e condivisa la nostra  #marciadeidiritti

 

Uff. Stampa MoSE Onlus

Roma 12 giugno 2018